
Mi sono avvicinata alla lista dell'Italia dei Valori perchè questa realà e situazione non mi piace, non mi sta bene. In quanto insegnante, donna e giovane non mi sento tutelata nè invitata ad investire nè tantomeno a poter mettere a frutto ed a vantaggio della comunità le mie competenze e risorse.
Credo sia giusto ed importante impegnarsi, a livello politico, per garantire le assunzioni a tempo indeterminato, con un salario minimo anche per chi è giovane e si sta inserendo nel mondo del lavoro. Credo sia fondamentale tutelare le donne, anche e non sono durante la maternità. Credo ancor più che la scuola abbia bisogno di attenzioni sia strutturali sia soprattutto rispetto alla qualità della didattica: meno alunni per classe; un tempo scuola adeguato; un reale inserimento degli alunni immigrati; un taglio o risoluzione del precariato che non giova alla didattica e quindi ai nostri figli; l'attenzione ai temi forti dell'attuale società, la multimedialità e le lingue straniere, che renderanno i nostri figli persone autonome, responsabili e pronti a vivere pienamente in una società che spero riusciremo a rendere diversa.
L'Italia dei Valori combatte per portare avanti questi ideali e diritti e quindi ho voluto candidarmi per cercare di realizzarli e di concretizzarli nella mia realtà locale. Qui si aggiunge un altro aspetto poco sfruttato, valorizzato e considerato, il turismo; investendo su di esso creeremmo nuovi posti di lavoro e un apprezzamento di queste zone da parte delle nuove generazioni, aiutandoli a sentirsi parte attiva ed importante della città che li ha fatti crescere e nella quale loro possono avere un ruolo attivo e positivo.
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