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lunedì 11 aprile 2011

Elezioni di Domodossola: Ecco il programma elettorale del nostro candidato Sindaco Mariano Cattrini

PROGRAMMA ELETTORALE DEL

CANDIDATO SINDACO

MARIANO CATTRINI

COLLEGATO CON LE SEGUENTI LISTE:

PARTITO DEMOCRATICO

SINISTRA UNITA

ITALIA DEI VALORI – LISTA DI PIETRO

GLI AMICI DI DOMO

MARIANO CATTRINI SINDACO

DOMODOSSOLA: LA CERTEZZA DI UNA SVOLTA

CON VOI PER IL BENE COMUNE

SOMMARIO

1.0 INTRODUZIONE-2.0 URBANISTICA E POLITICHE AMBIENTALI; 2.1 Premessa; 2.2 difesa dei Suoli; 2.3 Accessi Viari alla Città; 2.4 Aree marginali, 2.5 Piano Urbano del Traffico; 2.6 Trasporto Pubblico Locale; 2.7 Aree di Parcheggio ed Ostello; 2.8 Abbattimento delle Barriere Architettoniche; 2.9 Area “EX Macello” e Giardini di Via Trieste; 2.10 Pavimentazione/Sistemazione; 2.11 Energia – 3.0 ACQUA E RIFIUTI – 4.0 CULTURA E TURISMO; 4.1 Premessa; 4.2 Progetto Rosmini; 4.3 progetto Museale; 4.4 “Domodossola per la Pace”; 4.5 Progetto “Giovani” – 5.0 LAVORO; 5.1 Premessa; 5.2 Azione di Coordinamento; 5.3 Linee di Sviluppo – 6.0 SANITA’ – 7.0 SCUOLA – 8.0 WELFARE (Assistenza Sociale); 8.1 Premessa; 8.2 Azione Culturale; 8.3 Azione di Coordinamento; 8.4 La Disabilità da Invecchiamento; 8.5 “Gruppi di Acquisto Solidale”; 8.6 Le Risorse – 9.0 PARI OPPORTUNITA’ – 10.0 COMMERCIO – 11.0 SPORT - 12.0 QUARTIERI – 13.0 INTRODUZIONE “SOFTWARE LIBERO” NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - 14.0 PROGETTI STRATEGICI.

INDICE

INTRODUZIONE………………………………………………………….pag 3

URBANISTICA E POLITICHE AMBIENTALI……………………….. 4

ACQUA E RIFIUTI……………………………………………………….. 6

CULTURA E TURISMO…………………………………………………. 7

LAVORO…………………………………………………………………... 10

SANITA’…………………………………………………………………… 11

SCUOLA…………………………………………………………………… 12

WELFARE (Assistenza Sociale)………………………………………….. 12

PARI OPPORTUNITA’…………………………………………………... 14

COMMERCIO…………………………………………………………….. 15

SPORT……………………………………………………………………… 16

QUARTIERI.................................................................................................. 17

INTRODUZIONE “SOFTWARE LIBERO” nella Pubblica Amm.ne 17

PROGETTI STRATEGICI……………………………………………….. 18

1.0 INTRODUZIONE

Dove eravamo rimasti?

A quelle opere che sono sotto gli occhi di tutti e, ancora oggi, testimoniano un impegno che, una volta preso, non è mai venuto meno e si è tradotto nelle significative realizzazioni nel settore dei lavori pubblici.

Negli anni 1997 – 2002 la città ha vissuto una stagione di grandi trasformazioni: pavimentazione del centro storico, Movicentro, parcheggi, sottopasso, rotonde ecc.

L’Amministrazione Cattrini aveva dato, inoltre, segnali concreti per avviare lo sviluppo degli impianti sciistici di Domobianca. A tal fine la proprietà ha realizzato l’illuminazione notturna di una pista, ponendo le basi per un vero sviluppo del comprensorio domese.

Gli attuali amministratori, proseguendo la pavimentazione del centro storico, hanno realizzato il “Borgo della Cultura”, offrendo una realtà nuova alla città, ma non hanno provveduto a riempirla di contenuti.

Lo sviluppo edilizio della città, con il varo del piano regolatore nel 2002, si sarebbe dovuto centrare sulla realizzazione dei tre programmi integrati delle aree industriali dismesse Indel, Poscio, Girola, per circa complessivi 300000 mq, con un significativo ritorno economico per il Comune. Tali programmi sono rimasti al palo.

Ora assistiamo a un processo di continuo e persistente degrado dell’economia cittadina: chiusura progressiva di attività commerciali, stallo della crescita demografica, a fronte di uno sviluppo edilizio che vede molti immobili invenduti o sfitti. E quale futuro per l’ospedale San Biagio? La diffusa stagnazione economica impone di mettere in essere azioni concrete per invertire tale tragica tendenza, che vede implodere su se stessa la nostra città per mancanza di una progettualità di sviluppo.

CULTURA E TURISMO devono essere il volano di una svolta economica positiva.

Questa è la sfida che vogliamo accogliere:

Ø un centro storico con nuove botteghe e con una struttura di accoglienza per i turisti;

Ø una Domobianca meta di nuovi sciatori;

Ø un Sacro Monte Calvario, patrimonio dell’UNESCO, fortemente valorizzato;

Ø il complesso edilizio del Rosmini come centro culturale di importanza internazionale;

Ø un ospedale San Biagio potenziato con la sua nuova ala di degenza;

Ø una viabilità di ingresso alla città migliorata e nuove aree di sosta;

Ø una vera integrazione delle frazioni e dei quartieri periferici con la città;

Ø una città che sappia accogliere giovani e anziani offrendo spazi, servizi, attività, centri di ritrovo.

Come? Con la partecipazione di tutti, con organi preposti a costruire una vivibilità nuova in un tessuto cittadino che sappia organizzarsi per crescere.

La Coalizione di Centro Sinistra, Partito Democratico, Sinistra Unita, Italia dei Valori, unitamente alle liste civiche “Gli amici di Domo” e “Mariano Cattrini Sindaco”, costituisce la garanzia dell’attuazione di un Programma che vuole fare di Domodossola il Capoluogo dell’Ossola, centro promotore di una trasformazione economica e sociale del territorio.

2.0 URBANISTICA E POLITICHE AMBIENTALI

2.1 Premessa

La nostra città è il luogo che noi tutti condividiamo, è lo spazio collettivo che può dare valore aggiunto alla nostra comunità.

Noi vogliamo affrontare la “questione urbanistica”, ovvero le forme da dare al Territorio, la ripartizione e destinazione degli spazi, con una visione legata al rispetto dell’ ambiente, al miglioramento della qualità della vita e alla tutela della salute.

Noi intendiamo proporre un “progetto” complessivo, guidato dal criterio di tutela del “bene comune”.

Per ciascun momento decisionale importante, la nostra volontà sarà quella di passare attraverso un processo partecipativo diffuso che preveda, in forma strutturale e continua, confronti con le Associazioni, i Comitati, i Quartieri.

2.2 Difesa dei Suoli

In città la cementificazione è ampiamente compiuta. E’ per noi scelta prioritaria salvaguardare il suolo ancora libero. Da questo punto di vista, la situazione pesantemente compromessa ci impegna a promuovere una politica urbanistica ispirata al principio del “consumo zero del territorio”, orientando l’ impegno verso la riconversione di aree già urbanizzate, favorendo ed incentivando, per quanto possibile, il reimpiego e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

In tutti i casi ove ciò sia possibile, in edilizia si favorirà l’ uso di materiali locali ed il reimpiego di materiali provenienti da demolizioni.

I “Piani Integrati” ancora da attuare andranno sottoposti a “rilettura” secondo i principi di salvaguardia sopra esposti.

2.3 Accessi Viari alla Città

Un’ attenta valutazione andrà compiuta sugli accessi viari alla città.

Negli ultimi anni la realtà si è modificata: l’incompiuta Circonvallazione “Dalla Chiesa” appare strategicamente meno rilevante rispetto alla criticità originatosi più a sud, anche in seguito del nuovo svincolo della superstrada.

Nel rispetto del principio di salvaguardia del suolo e di contenimento di ogni effetto di impatto ambientale, andrà trovata soluzione viaria al congestionamento dell’ accesso alla Città dal lato sud.

2.4 Aree marginali

Un attento censimento sulle “aree marginali” (p.es., in prossimità del Toce) andrà compiuto al fine del loro recupero, valorizzazione e riutilizzo a fini sociali.

2.5 Piano Urbano del Traffico

La nostra scelta è per l’adozione di un Piano Urbano del Traffico - obbligatori per legge e finora disatteso - finalizzato al miglioramento della qualità della vita, a partire dalle esigenze delle categorie “deboli”: i bambini, gli anziani, le persone con disabilità.

E’ importante la “camminabilità” della città: al di fuori dalla zona pedonale del Centro Storico, la distesa di auto parcheggiate, già da sola, costituisce ostacolo ed “ambiente ostile” in generale ed, in forma specifica, per le categorie deboli.

Va cercato un nuovo punto di equilibrio, più avanzato, tra viabilità/parcheggi da un lato e vivibilità, dall’ altro.

Noi proponiamo:

§ moderazione della velocità dei veicoli a motore, mediante l’attuazione delle “zone 30”;

§ abbattimento delle barriere architettoniche (v. successivo punto 2.8 );

§ individuazione di una rete di percorsi ciclabili lungo le principali direttrici di spostamento (per esempio: “Cappuccina”-Centro, collegamento Nord-Sud), tenendo conto della localizzazione delle strutture di pubblico interesse;

§ rete di percorsi ciclopedonali per collegare la città con le aree a maggiore valenza naturalistica (fiume Toce con i vari tratti di pista ciclopedonale, sentiero del Calvario, torrente Bogna, ecc.)

§ ottimizzazione dell’utilizzo dei parcheggi pubblici esistenti, mediante opportuna cartellonistica e pensando a misure di incentivo (abbonamenti con tariffe agevolate, riduzioni, ecc.);

§ predisposizione di progetto di massima per l’ eventuale potenziamento dei parcheggi già esistenti.

2.6 Trasporto Pubblico Locale

E’ necessaria una riflessione sul Trasporto pubblico Locale che favorisca, oltre l’ ulteriore riduzione di circolazione veicolare privata, i collegamenti tra quartieri periferici, comuni limitrofi ed il centro Città. Il supporto di questi collegamenti potranno contribuire a rendere più completa l’ offerta turistica.

2.7 Aree di Parcheggio ed Ostello

La necessità per nuove aree di parcheggio andrà attentamente valutata attraverso scelte graduali che tengano conto delle dimensioni complessive del traffico auto che si andranno a realizzare.

In ogni caso, l’individuazione delle risorse necessarie passerà attraverso la verifica di possibili sinergie pubblico/privato.

A completamento ed arricchimento del Patrimonio Urbano e favorevole allo sviluppo turistico cittadino, c’ è il nostro impegno a valutare le possibilità di realizzazione di un Centro di Sosta per camper e campeggiatori, così come l’ individuazione delle soluzioni più razionali per quella di un Ostello.

2.8 Abbattimento delle Barriere Architettoniche

L’impostazione, a lungo termine e attraverso l’ individuazione di lotti successivi, di un progetto di abbattimento totale delle barriere architettoniche, a partire dalla percorribilità di strade e piazze - comprese quelle parti del “Borgo della Cultura” ora problematiche al transito delle persone con disabilità - costituisce il completamento del nostro impegno per una “città a misura d’ uomo”.

2.9 Area “Ex Macello” e Giardini via Trieste

La risistemazione di queste due aree andrà attentamente valutata. La destinazione attuale, di giardino pubblico in area centrale della città, resterà essenziale, ma l’ integrazione con lo spazio dell’ ex macello, consentirà una possibile articolazione ed arricchimento di impiego.

Noi riteniamo che qui sia possibile collocare uno dei luoghi del “cantiere culturale” per lo sviluppo delle politiche giovanili (v. “Cultura e Turismo”).

L’ individuazione degli strumenti economici, attraverso la verifica di possibili sinergie pubblico/privato, potrà consentire la realizzazione - in lotti successivi - di una zona di “Arena estiva” e la realizzazione di una palazzina per un centro polifunzionale.

2.10 Pavimentazione/Sistemazione

Il completamento della lastricatura del tratto da c.so F.lli Di Dio – p.zza Tibaldi – v. Rosmini, compresa la sistemazione dell’ area della Madonna della Neve, favorirà lo sbocco sull’ area della riserva del monte Calvario, a partire dalla Stazione Internazionale.

2.11 Energia

La nostra Amministrazione investirà in politiche per la riduzione dei consumi energetici e per l’ incentivazione dell’ utilizzo di fonti rinnovabili, a partire dalle strutture comunali.

In questa prospettiva, si darà continuità al Progetto di Cooperazione Transfrontaliera, denominato “European Energy Award” (EEA).

3.0 ACQUA E RIFIUTI

Il comune di Domodossola non ha competenze dirette nella programmazione e nella gestione del Servizio Idrico Integrato (SII).

In generale, noi siamo convinti della necessità di una gestione pubblica del “bene acqua” che sia trasparente, efficiente ed efficace, così come della necessità di investimenti per il miglioramento del Servizio, dell’ ammodernamento della “rete” e dei depuratori. Pur privi di competenze dirette, consideriamo nostro impegno responsabile la tutela delle falde, così come preservare il Toce dall’ offesa dell’ inquinamento.

In generale, ma soprattutto in questo difficile momento economico per le famiglie, è necessaria la sorveglianza sugli aumenti ingiustificati delle tariffe.

Tutto ciò premesso, occorrerà:

- rendere più trasparente la gestione del SII approntando un sito web ufficiale, organizzando periodiche assemblee rivolte ai cittadini e vigilando sull’applicazione di quanto previsto nella carta dei servizi;

- partecipare attivamente alla fase di programmazione degli investimenti programmati e vigilare sulla fase di esecuzione;

- predisporre iniziative per il risparmio idrico, per la valorizzazione dell’acqua di rubinetto, quest’ultima collegata anche al discorso della riduzione dei rifiuti alla fonte (bottiglie di plastica) e dell’inquinamento in generale (trasporti su lunghe distanze).

Analoghe considerazioni per quanto attiene la Gestione Rifiuti.

Noi riteniamo necessario:

- far conoscere ai cittadini le possibilità già in atto per riduzione dei rifiuti alla fonte: detersivi e latte alla spina, acquisti collettivi di alimenti, etc.;

- potenziare ulteriormente la raccolta differenziata, incentivando - per le situazioni possibili - il compostaggio domestico;

- migliorare le modalità della raccolta porta a porta nel centro storico;

- introdurre la tia (tariffa) in luogo della tarsu (tassa), prevedendo meccanismi di incentivazione di chi diminuisce i rifiuti prodotti e li differenzia (vedi es. sacco conforme), senza dar luogo ad aumenti indiscriminati di costo per i cittadini;

Inoltre, valuteremo la possibilità di forme di detassazione per tutti quei negozi che forniscono prodotti alimentari e/o detersivi alla spina;

In vista della chiusura del forno inceneritore di Mergozzo, saremo attivi nel sollecitare la Regione, la Provincia e l’ATO a fare in modo che si trovino opportune soluzioni.

4.0 CULTURA e TURISMO

4.1 Premessa

Il nostro obbiettivo generale è creare le condizioni affinchè Domodossola diventi “Città della Cultura e del Turismo”, nella consapevolezza che il turismo sul nostro territorio possa crescere più favorevolmente in una dimensione culturale e che la cultura dia origine a ricchezza.

Per dare prospettiva certa a questo progetto non sarà sufficiente limitarsi a “riempire” di iniziative l’ area centrale del “Borgo della Cultura”, ma l’ Amministrazione dovrà muoversi su linee strategiche di più ampio respiro:

· Rendere stabili i rapporti con tutti i Comuni dell’ Ossola - a partire da quelli più prossimi - per una armonizzazione ed integrazione delle politiche culturali e turistiche.

· Attivare e rendere stabili i rapporti con gli Enti della vicina Svizzera (Comunali, Cantonali ed Economici), con le realtà “forti” lombarde e piemontesi e con la realtà di insieme delle “Città Alpine” (Belluno, Trento, Sondrio…). A tale fine, verranno sollecitati i nostri Enti provinciale e regionali e - ove si rendessero disponibili – attraverso contatti diretti.

· Stabilire un rapporto non generico con le Associazioni locali che, nel rispetto della libertà di azione di ciascuna, ne favorisca lo sviluppo nei contenuti culturali e ne stimoli le attività con una diretta e visibile ricaduta sul territorio.

· Stabilire un rapporto con gli artisti locali, coinvolgendoli nelle attività di aggregazione e nelle manifestazioni, al fine di incrementare lo spessore culturale della Comunità e di considerarli parte integrante del progetto di rilancio della Città.

4.2 Progetto Rosmini

La figura e l’ opera di Antonio Rosmini costituiscono patrimonio della Città.

Il riconoscimento dato dalla Chiesa, attraverso la beatificazione, pone il Roveretano quale centro spirituale e culturale del mondo cattolico, sciogliendo e ribaltando la precedente situazione di sostanziale “ostracismo” e marginalizzazione.

Il compito dell’ Amministrazione comunale sarà quello di favorire tutte quelle iniziative che possano creare verso i “luoghi di Rosmini” in Città (Il “Collegio”, il Calvario, nella lista dell’ UNESCO quale patrimonio mondiale dell’ umanità ) un flusso nazionale ed internazionale di persone - associate o singole – interessate alla conoscenza del pensiero filosofico e della spiritualità di Antonio Rosmini.

4.3 Progetto Museale

Vi sono patrimoni storici specifici del nostro territorio e, in particolare, della nostra Città che rischiano di andare dispersi.

L’ epopea della Repubblica dell’ Ossola nella Lotta di Liberazione al Fascismo è stato un fatto centrale nella storia nazionale, facendo assurgere Domodossola ai più alti livelli di notorietà, meritando il giusto riconoscimento della Medaglia d’ Oro al Valore.

E’ giunto il momento di iniziare a raccogliere i molti materiali sparsi per evitare la loro dispersione alla quale, inevitabilmente, farebbe seguito la perdita di coscienza.

L’ Amministrazione, in accordo con l’ ANPI - Associazione rinnovata e rivitalizzata dal nuovo statuto – e con l’ Istituto Storico della Resistenza “PIERO FORNARA” dovrà impostare e programmare un’ attività in più fasi successive, che prevedano, quale fase finale, l’ individuazione di un sito adatto.

L’ Industrializzazione è stata motivo di vita per tutta la nostra città. Il declino di quel ciclo è oggi, dolorosamente, sotto i nostri occhi.

Salvare i “segni” - ancora freschi - di quelle memorie consentirà a ciascuno di riconoscere la storia di fatica e sofferenza della propria generazione e, ancor più, di quella dei propri padri.

Il compito dell’ Amministrazione sarà finalizzato al coordinamento di Associazioni, Enti e singoli privati cultori e detentori di “pezzi” di Storia industriale, creando i presupposti per un futuro “Museo dell’ Industrializzazione”.

4.4 “Domodossola per la Pace”

Nell’intento di promuovere e favorire iniziative di sensibilizzazione sui temi della pace e dei diritti umani - consapevoli che la pace si sceglie, si pianifica e si costruisce con il contributo di ogni persona, organismo sociale e istituzionale - prevediamo di iniziare con due semplici, ma essenziali progetti:

a ) l’adesione del nostro Comune al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace.

Un apposito articolo, integrato nello Statuto del Comune, stabilirà che “il Comune promuove e favorisce iniziative di pace e di collaborazione pacifica tra i popoli”. Inoltre, verrà istituito un apposito “capitolo di Bilancio”, denominato “Interventi per la promozione di una cultura della pace”.

b) La creazione del Coordinamento “Domodossola per la Pace”, da comporsi con tutte le associazioni e movimenti che operano in campo dei diritti umani e contribuiscono, mediante iniziative culturali, di ricerca e di educazione, ad accrescere la cultura di pace nella nostra città.

4.5 Progetto “Giovani”

Noi riteniamo che una vera politica giovanile oggi sia assente in città. E’ necessario pensare a spazi e locali per l'aggregazione giovanile e animarli attraverso contenuti culturali, artistici, sportivi, ambientali, folkloristici. Il coinvolgimento di associazioni in quel percorso di crescita potrà, da una parte riempire di passioni le giornate dei più giovani e dall’ altra porre le basi per concretizzare progetti anche di pubblica utilità.

Noi riteniamo positivo il flusso serale verso la nostra città di giovani nei fine settimana, sia per motivi di incolumità (no alle lunghe trasferte notturne sulle strade), che per le ricadute turistiche e commerciali originate.

Relativamente ai disagi connessi a tale flusso, l’Amministrazione si porrà in posizione di ascolto verso le istanze di tutte le componenti per la ricerca di soluzioni condivise e ragionevoli.

Il nostro obbiettivo è quello di trovare spazi e locali per l'apertura di un “cantiere culturale” dove svolgere le attività legate alle politiche giovanili, possibile luogo di ritrovo ed incontro tra amministrazione, collettività, scuole e associazioni.

Riteniamo l’area complessiva - giardini di via Trieste ed ex macello – uno dei luoghi principali nei quali potersi manifestare questo “cantiere culturale”.

5.0 LAVORO

5.1 Premessa

Viviamo un momento di grave crisi economica e di grandi difficoltà occupazionali.

Mentre sono sempre più scarse le possibilità di rientro nel ciclo produttivo per le molte persone espulse dal mercato del lavoro in età matura, la disoccupazione giovanile ha raggiunto ormai il 29% su scala nazionale.

La realtà domese è tutt’altro che esente dal fenomeno di disoccupazione sempre più diffuso e anche i nostri giovani gravano sui redditi della famiglia.

Già oggi, nella civile Domodossola, ci sono intere famiglie che sopravvivono senza un reddito sicuro, con grandi difficoltà nel far fronte alle spese quotidiane e la tendenza è in crescita: solo nei primi cinque mesi del 2010 vi sono stati trentacinque nuovi nostri concittadini che, in difficoltà economica, sono divenuti assistiti di Domo.

5.2 Azione di Coordinamento

Il Comune - costretto a vivere di riflesso scelte economiche fatte altrove - ha poche competenze sul mercato del lavoro; tuttavia, sia pure nei limiti delle sue possibilità, può essere un attore importante nella promozione di sviluppo e di incontro tra domanda ed offerta.

Come prima cosa, l’ Amministrazione di Domodossola si farà parte attiva al tavolo di crisi sul lavoro, promosso dalla Provincia, mantenendo il continuo contatto con le locali associazioni di categoria (commerciali, artigianali, industriali, agricole), le organizzazioni dei lavoratori, il mondo della cooperazione e le associazioni del volontariato sociale.

5.3 Linee di Sviluppo

La valorizzazione del turismo e della cultura (v. “Cultura e Turismo” ) costituirà un nostro impegno per rendere possibili nuove opportunità di lavoro.

Andranno valutate le modalità di sfruttamento della posizione geografica (vicina ad aree economicamente “forti” ed alla Svizzera), il clima e la tranquillità della Città, per attrarre l’ interesse di potenziali nuovi residenti stanziali, quali i “giovani pensionati” e contrastare – anche in questa forma – il declino economico della Città.

La creazione delle condizioni favorevoli all’ interessamento di “attori” privati potrà costituire il volano per iniziative - sia materiali che immateriali – che avranno il Comune quale compartecipe.

6.0 SANITA’

La “questione sanità” ha assunto da diversi anni, per Domodossola e per l’intera valle dell’Ossola, una dimensione tale da non poter essere esclusa dall’orizzonte di chiunque si appresti al governo della città.

La tendenza al depauperamento delle strutture pubbliche – ulteriormente peggiorata dalle Linee Guida dell’ ultimo Piano Sanitario Regionale – procede con una continua ed inesorabile erosione di risorse e del Diritto alla Salute a favore di strutture convenzionate o accreditate.

La legge di riordino del SSN ha affidato ai sindaci la rappresentanza degli interessi delle popolazioni nei territori a fronte del rischio di eccessiva “veemenza tecnocratica” da parte dei managers delle ASL.

Sarà compito dell’ Amministrazione di Domodossola portare un forte contributo affinchè la “Conferenza dei Sindaci” torni a svolgere il ruolo di efficace vigilanza propositiva all’interno del sistema sanitario.

La “Conferenza dei Sindaci”, individuata dal legislatore come elemento “democratizzante” di una organizzazione sanitaria affidata ai managers, dovrà tornare ad essere centrale e la sua funzione di “collegamento” tra le esigenze dei territori e le necessità di bilancio delle ASL e della Regione più in generale, sarà essenziale.

Riguardo l’ospedale S. Biagio, va evidenziato che, negli anni precedenti queste elezioni, si era confluiti nell’ unanime giudizio che questo presidio, non solo doveva restare aperto ma doveva essere potenziato e specializzato.

Gli investimenti in tal senso sono stati significativi ed il progetto della nuova ala di degenza, così come fu approvato, va realizzato. In caso contrario, ci sarebbe un danno grave con strutture solo parzialmente realizzate ed impossibili da gestire con la dovuta economia organizzativa e finanziaria.

Grande attenzione si dovrà prestare alla sanità territoriale, con iniziative concrete presso i medici di base e si dovrà collaborare con l’ASL per una maggiore azione su tutto il comparto “prevenzione”.

La trascurata prevenzione provocherebbe - nel tempo - effetti dirompenti sul sistema sanitario e, contemporaneamente, sull’apparato produttivo nel suo complesso oltre che sulla qualità della vita dell’individuo e della vita in senso più generale.

Noi facciamo nostra la tutela del diritto alla salute, garantito dalla nostra Carta Costituzionale.

7.0 SCUOLA

Gli edifici delle scuole elementari e medie corrispondevano alle esigenze di una popolazione scolastica con un numero di allievi molto più consistente dell’ attuale.

Le due scuole elementari, “Kennedy” e “Don Milani”, e quelle medie, “Giovanni XXIII” ed “Ungaretti”, di fatto, sono state da tempo unificate, ciascuna sotto una sola gestione e direzione.

E’ necessario prevedere una diversa organizzazione che potrà essere attuata solo dopo una attenta consultazione con tutti i soggetti interessati: allievi, genitori, personale scolastico.

Operando con tale modalità, si potrà giungere alla formulazione di una definitiva proposta che sappia rispondere a tutte le istanze famigliari, sociali e scolastiche della Città.

8.0 WELFARE (Assistenza Sociale)

8.1 Premessa

Oggi sappiamo che i pesanti tagli governativi avranno gravi ricadute sulle politiche dei servizi alla persona. Ciò sta avvenendo proprio mentre cresce la sofferenza sociale, la povertà dei diritti – che si accompagna a quella economica – e sono coinvolte fasce di cittadini fino a ieri non colpiti.

Secondo noi serve:

8.2 Azione Culturale

Il criterio culturale che muoverà, in generale, la nostra azione, sarà quello di tornare a mettere la persona al centro dell’attenzione del Territorio, della comunità locale. Ciò implica – ancor prima della ricerca delle risorse economiche – il riconoscere che le situazioni di non autosufficienza, così come i problemi dell’ infanzia e dell’ adolescenza, non sono “il peso” la cui soluzione va semplicemente delegata ad un ENTE ESTERNO.

Il nostro obbiettivo è quello di promuovere la massima autonomia possibile delle persone in difficoltà, non autosufficienti e disabili, attivando il coinvolgimento della famiglia (da sostenere), della rete dei servizi (da motivare e sostenere), dell’ associazionismo (da valorizzare).

La crescita della coesione sociale e civile per “far star meglio chi sta peggio”, sarà da noi sollecitata anche attraverso il riconoscimento della domiciliarità di ciascuno quale diritto valore culturale della comunità.

8.3 Azione di Coordinamento

Noi consideriamo competenza primaria dell’ Amministrazione lo svolgere un fattivo ruolo di Coordinamento di tutti i Soggetti coinvolti sul “fronte” dell’ assistenza socio sanitaria nel nostro Territorio.

E’ nostra volontà promuovere una forte “integrazione di rete” tra l’ azione dei Soggetti Pubblici (ASL, CISS, Comuni), e forme di Volontariato Attivo, per concretizzare le opportunità, i servizi, le risposte.

Il riconoscimento delle Associazioni di Volontariato passa attraverso la valorizzazione del ruolo di “sensore del territorio” - specifico per ciascuna di esse – sui bisogni non soddisfatti che incontrano, sulle esigenze a cui rispondere.

Al centro dell’ attività di coordinamento, andrà potenziato il rapporto con la famiglia per costruire - sempre più - un progetto individualizzato rispetto alla persona in difficoltà, sia essa un minore, una persona con disabilità, un anziano o un cittadino in grave difficoltà lavorativa ed economica.

8.4 La Disabilità da Invecchiamento

L’ invecchiamento della popolazione, ovvero l’ aumento di tale fascia d’ età nella nostra Città, costituisce un dato rilevante di cui dovremo tenere conto, non solo nelle politiche di welfare, ma in tutte le scelte amministrative.

Il progressivo passaggio alla non autosufficienza da invecchiamento, assumendo via via la dimensione di problema “esplosivo”, richiede l’ attivazione di iniziative per le quali gli ambiti di competenza della Amministrazione sono limitati.

Tuttavia, il nostro impegno è per sviluppare l’ attività del CISS (di cui il nostro Comune è il primo tra i 38 aderenti) potenziandone le risorse e le possibilità di intervento professionale e favorire il riconoscimento del valore sociale del lavoro delle assistenti familiari straniere (le cosiddette “badanti”), affinchè esse diventino un nodo importante della rete dei servizi pubblici di assistenza a domicilio.

8.5 “Gruppi di Acquisto Solidale”

Noi siamo convinti che un Comune può svolgere un ruolo importante nel creare un ambiente favorevole allo sviluppo di forme di socializzazione, senza per questo abbassare il livello di attenzione alla condizione - purtroppo sempre più devastata - dello “stato sociale” che rimane lo strumento fondamentale per garantire diritti “di cittadinanza”.

Noi daremo il nostro supporto alla crescita dei DES (distretti di economia solidale), dove i produttori stabiliscono rapporti di alleanza con le famiglie per garantire qualità, condizioni di lavoro e retribuzione dignitosi, così come ai GAS, gruppi di acquisto solidale.

8.6 Le Risorse

Il mondo dei bisogni ha una scarsa visibilità ed una difficile rappresentazione. Troppo spesso, a tale proposito, si invoca a giustificazione la carenza di risorse pubbliche.

A livello di politiche nazionali abbiamo bisogno di un progetto (almeno triennale) che veda un robusto incremento delle risorse, pochi obbiettivi ma cruciali nel patto tra Stato, Regione e Comune.

Anche se ciò costituisce esattamente il contrario dei selvaggi “tagli” ai quali assistiamo, il nostro impegno sarà massimo affinchè il declino non sia un destino: la nostra “squadra” è in grado di mettere in campo più capacità progettuale, ridando vita alla democrazia partecipativa e rappresentativa.

L’ incremento delle risorse e, quindi, la nascita del patto Stato-Regione-Comune sono essenziali per poter attivare misure concrete verso le persone in difficoltà:

· Tariffe agevolate per l’ accesso ai servizi.

· Incremento dei posti nelle strutture per anziani.

· Incremento degli interventi di assistenza a domicilio.

· Affitti agevolati degli immobili comunali alle giovani coppie.

· Sconti ed agevolazioni fiscali in base ai carichi familiari.

· Riduzione di spese di asilo e di mensa per i figli di cassa integrati e/0 lavoratori in mobilità.

· Aumento del fondo per l’ assistenza economica.

· Costituzione di un fondo per la concessione di mutui a un tasso di interesse agevolato.

Infine, valuteremo insieme alle Associazioni di categoria dei Commercianti una forma diversa di sostegno sociale rispetto alla “social card”, che possa risultare più rispettosa verso la dignità della persona.

Questa è la strada che scegliamo, per un sistema di protezione sociale che significhi coesione e sviluppo della nostra Città, per incidere sul benessere del VIVERE SOCIALE di TUTTI.

9.0 PARI OPPORTUNITA’

La competenza comunale in ambito di pari opportunità può essere fatta coincidere con le azioni di welfare programmate per conciliare i tempi di vita e quelli di lavoro.

In ottemperanza delle norme statali (L. 125/90) il Comune di Domodossola dovrà redigere Piani di Azioni Positive per introdurre elementi di non discriminazione all’interno della pubblica amministrazione, rivolte anche a tutti i fruitori dei servizi offerti.

In sede di elaborazione di Bilancio, saranno prima individuate e poi intraprese misure opportune per contrastare - diminuendole - le “differenze di genere”.

Sarà opportuno istituire un collegamento con lo IAP (Istituto di Autotutela per le Pubblicità), adottando il regolamento sottoscritto dal ministero delle Pari Opportunità in tema di lesione della figura femminile nelle future campagne di comunicazione affisse e adottate dal Comune di Domodossola.

10.0 COMMERCIO

La profonda crisi economica ed il conseguente calo del reddito pro-capite hanno causato gravi ricadute sulle attività commerciali della nostra città, mentre la contrazione della popolazione, restringendo la platea dell’ utenza, ha appesantito ulteriormente la situazione.

Sarà necessario che un maggior numero di persone, per tempi più lunghi, passi e, soprattutto, si fermi in città. Per intercettare il flusso turistico dell’ Ossola verso Domodossola è necessario potenziare e diversificare l’ offerta culturale e turistica (v. “Cultura e Turismo”).

L’ Amministrazione potrà raggiungere tale obbiettivo intensificando e rendendo stabile la collaborazione con le Associazioni di categoria del Commercio, la Pro-Loco, le Associazioni del Volontariato allo scopo di stabilire una “Agenda degli Eventi” , diversificata negli aspetti culturali, sportivi, ricreativi.

Particolare attenzione andrà posta nel coinvolgimento degli artisti ed artigiani locali in un progetto di “Merchandising” locale, per la creazione e lo sviluppo di un catalogo di articoli legati alla Città di Domodossola, che possano promuoverla ovunque.

Andrà valutata la possibilità di estendere tale progetto all’ intera Ossola, in sinergia con le Amministrazioni dei Comuni limitrofi.

Per quanto riguarda la Grande Distribuzione, le due Giunte di centro destra succedutesi non hanno tutelato in alcun modo la rete dei piccoli punti di vendita, non avendo svolto alcuna azione di contenimento verso la proliferazione del territorio con i grandi “centri”.

Per la sua pianta urbana, Domodossola è predisposta allo sviluppo di una rete commerciale “a misura d’ uomo”, alternativa alla spersonalizzazione delle grandi concentrazioni: sarà nostro compito mettere in atto ogni azione per favorire questa opportunità.

Quale primo provvedimento per sperare di riattivare una rete di botteghe commerciali ed artigianali, noi riteniamo di dover assumere tutte le iniziative utili a fermare ulteriori grandi insediamenti commerciali, tenuto conto che quelli esistenti sono più che sufficienti a soddisfare le esigenze di tutto il territorio, comprese le valli e le zone svizzere circostanti.

Valuteremo ulteriori forme di sviluppo e salvaguardia dell’ artigianato e del commercio locale attraverso riduzione di fiscalità, promozione turistica, aiuto ai giovani che vogliano mantenere o creare nuove imprese artigianali, ovvero vogliano mantenere o aprire nuovi esercizi commerciali.

11.0 SPORT

L’Amministrazione si pone l’ obbiettivo di essere la “spalla”, ideale ed indispensabile, per tutte quelle realtà che gravitano attorno all’universo sportivo.

Nel territorio, esse sono molte, funzionanti, ed assolvono ad un’importantissima funzione sociale promuovendo, con l’aggregazione giovanile e la sana competizione, la crescita dell’individuo.

Noi intendiamo lo Sport quale opportunità per la Città e punto di intersezione tra politiche giovanili, turismo e cultura.

La prima azione verso uno sviluppo coeso del sistema sportivo cittadino, sarà la tutela delle società, delle organizzazioni e degli impianti già esistenti. Tanti concittadini spendono soldi, tempo e passione per garantire il funzionamento di situazioni che sono risorse di valore inestimabile. Pensiamo alle gloriose società di basket e di calcio. Pensiamo alle società di atletica, alla piscina comunale, alle scuole calcio. A tutti coloro che, in modo volontario, impiegano il proprio tempo libero per allenare i bambini. L’amministrazione deve essere vicina a tutte queste realtà.

Noi saremo pronti a confrontarci con chiunque voglia discutere dei problemi della Sport nella nostra Città e la delega allo sport - e chi la ricoprirà - sarà un punto di riferimento attivo.

Si favorirà la nascita di una CONSULTA DELLO SPORT, quale punto di incontro per tutte le società sportive, le Associazioni ed i cittadini interessati, ove raccogliere suggerimenti e pareri sull’attività sportiva nella zona.

Lo scopo è quello di creare una “cabina di regia” che coordini le idee e dia un senso complessivo ed uno sviluppo organico ai molti progetti che si vorrebbero e potrebbero realizzare.

La Consulta dello Sport dovrà diventare un importante organo consultivo del Comune e di raccordo fra l’Amministrazione ed il mondo dello Sport cittadino. Inoltre, la Consulta avrà il fondamentale compito di formulare analisi e proposte su problemi generali dello sport, quali la diffusione dell’attività sportiva a tutti i livelli, la promozione delle attività all’interno del sistema scolastico, la promozione della salute e lo sviluppo dell’attività medico-sportiva, la promozione di iniziative tese a rendere la pratica motoria sportiva e ricreativa accessibile a tutti i cittadini, con particolare riguardo alle persone disabili.

Visto l’interesse generale suscitato da pratiche sportive “innovative”, considerata la carenza e l’inadeguatezza delle strutture a queste preposte, l’amministrazione si proporrà di studiare le modalità di realizzazione di spazi adibiti alle pratiche del Downhill, dello Snow Tubing, attività particolarmente adatte alla struttura morfologica del nostro territorio.

Valuteremo anche la possibilità di trovare sul territorio pareti naturali per l’ arrampicata su roccia o, eventualmente, l’ istallazione di una struttura artificiale.

Nell’ ottica dell’ integrazione di nuove attività sportive di matrice “urbana”, parimenti valuteremo la possibilità di destinare un’ ara alla pratica dello “skate boarding” (skate park).

12.0 QUARTIERI

Una nuova attenzione andrà posta nel rapporto con i cittadini e le realtà associate presenti nei quartieri e nelle frazioni.

L’ ascolto e l’ incontro programmato con i quartieri farà parte del “processo partecipativo diffuso” relativo a ciascun momento decisionale importante della vita amministrativa.

E’ nostra intenzione valutare tutte le possibili azioni atte a rompere le oggettive condizioni di isolamento e lontananza delle zone periferiche dalla città.

Pertanto, sarà necessaria una riflessione sul Trasporto Pubblico Locale, così come sullo sviluppo dei Percorsi Ciclabili (v. Urbanistica e Politiche Ambientali).

L’ Amministrazione porrà attenzione a valorizzare iniziative culturali anche nelle zone periferiche, a partire da quelle manifestazioni a carattere popolare di più immediata realizzazione.

13.0 INTRODUZIONE “SOFTWARE LIBERO” nella Pubblica Amm.ne

Nell’ottica di modernizzare e rendere efficiente la macchina comunale, partendo da una ottimizzazione degli strumenti informatici a disposizione del personale, prevediamo un percorso di progressiva migrazione dall’attuale software proprietario (software chiuso e costoso) verso il software open source (software libero e gratuito).

I motivi del passaggio al software open source negli uffici comunali sono molteplici e vanno dalla sicurezza alla qualità, dalla flessibilità e personalizzazione all’abbattimento dei costi (risparmio sui rinnovi delle licenze e sulle spese di manutenzione straordinaria).

Per iniziare l'attività di migrazione in modo poco invasivo e con un quasi nullo sforzo di formazione del personale, si può procedere alla progressiva installazione di quei programmi liberi, che dal punto di vista operativo e funzionale non differiscono dai più comuni pacchetti a pagamento e possono essere utilizzati anche su computer che utilizzano Microsoft Windows.

L’impegno è quello di pianificare un piano pluriennale che, muovendo dalla necessaria fase di monitoraggio di tutti i software in dotazione ai vari uffici dell’amministrazione, individui per ogni software le corrispondenti versioni open source e ne realizzi la migrazione, fermo restando quelli per i quali non esista un corrispondente adeguato sviluppato in codice aperto, che consenta di espletare gli adempimenti previsti per legge.

14.0 PROGETTI STRATEGICI

La possibilità di una ripresa economica di Domodossola e dell’ Ossola, basata sulle specificità e peculiarità di questo territorio, necessita l’ elaborazione di progetti capaci di avviare processi di sviluppo a lunga e media scadenza.

Il declino economico dell’intera valle del Toce ed in particolare di Domodossola, ha origine dalla fine dell’era dell’acciaio (scomparsa dei vantaggi, in termini di competitività, determinati dalla sua produzione in Ossola), oltre che dalla crisi della chimica italiana dopo l’esaurimento della spinta propulsiva prodotta dai brevetti che essa era stata in grado di produrre negli anni sessanta.

Il vantaggioso cambio CHF/ £, così come sistemi para-assistenziali quali le elargizioni dell’ENEL in cambio dello sfruttamento delle risorse idriche oppure i contributi statali elargiti ai proprietari delle fabbriche in cambio di una chiusura dilazionata, hanno indotto una clamorosa inerzia dell’intero sistema ossolano portandolo fino al triste risveglio sull’orlo di un baratro nel quale rischia di sprofondare e con scarse possibilità di recupero.

Il Comparto del Lapideo è un altro esempio di mancata visione prospettica. Per decenni si sono demolite le montagne ed ogni anfratto dell’Ossola per trasportare il materiale grezzo a centinaia di Km di distanza, dove veniva poi lavorato e commercializzato. Una programmazione lungimirante dello sfruttamento di risorse che appartenevano allo stato, e quindi a tutti, avrebbe prodotto il medesimo fatturato con una quota di estrazione molto più contenuta. In pratica, vi sarebbero ancora enormi riserve e potenzialità in termini di materia prima, oltre ad aver sviluppato in zona un polo della lavorazione e della commercializzazione dei lavorati in pietra che oggi, disgraziatamente, si concentra in altre zone d’Italia.

E’ chiaro che l’ “ordinaria” amministrazione, sempre più incalzante anche per le sempre più limitate risorse degli enti locali, può ostacolare l’ impegno per immaginare modi e strumenti nuovi, o almeno innovativi per la nostra realtà, sui quali puntare per meglio utilizzare le risorse esistenti e per liberare risorse nuove e durature nel tempo.

Tuttavia, è innegabile che Domodossola dovrà programmare il suo futuro tenendo conto della direzione presa dal resto del mondo, per non ritrovarsi, ancora una volta, a generazioni di distanza.

Il nostro impegno sarà massimo in questa direzione, valutando anche la possibilità di formare un “gruppo di lavoro” esclusivamente dedicato a questo fine, utilizzando le strutture e le risorse già presenti in Comune.

E’ certo che un importante argomento di studio sarà quello che riguarda il progetto

“ città a impatto zero “. Noi pensiamo che Domodossola - insieme all’ obbiettivo di “Città della Cultura e del Turismo”- possa trarre un concreto vantaggio di immagine e, di conseguenza, economico dall’ impegno nel settore dell’ambiente, dello sviluppo durevole e sostenibile, attraverso un progetto che implichi il raggiungimento di una città a “ impatto zero “.

L’ adesione del nostro Comune all’ “Associazione dei Comuni Virtuosi” potrà essere un modo concreto di “mettersi in rete” con quelle realtà che condividono questi stessi obbiettivi.

L’ attenzione e l’ ascolto dei segnali che vengono dalle Nazioni e dagli Enti più lungimiranti, indicano che l’Europa, così come il nord America, affideranno il proprio futuro energetico a fonti rinnovabili come il sole, il vento, l’idrogeno.

Su tali “voci” questi Paesi, a differenza del nostro, stanno riversando ingenti risorse economiche.

E’ evidente che - anche se non per l’oggi - la prospettiva di un motore elettrico, o misto a combustione ed energia elettrica, potrà dimezzare i consumi e le emissioni.

Toyota è già a buon punto su questa strada, mentre Shell sta investendo in energia eolica e solare.

Un ambito al quale porre attenzione è quello degli imballaggi e, più in generale, della vendita di prodotti non inquinanti e riciclabili, così come la questione degli approvvigionamenti da produttori vicini per minimizzare l’ inquinamento da trasporto delle merci.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

PAROLE PAROLE E PAROLE. HO SMESSO DI CREDERE AI POLITICI DA QUANDO STO VIVENDO COME PRESIDENTE MA MEGLIO DIRE COME VOLONTARIO ALLA COOPERATIVA LA PRATERIA CHE SI OCCUPA A360 GRADI DI DISABILITA' E DISAGIO. VOGLIO PRORIO VEDERE CHIUNQUe SALIRA' AL PALAZZO DEL COMUNE, COSA FARA' A FAVORE DI QUESTA RELTA'. MA FORSE E MEGLIO CHE RIBADISCA QUELLO CHE HO SCRITTO NELL'ULTIMO NUMERO DI ECO RISVEGLIO. QUESTO MIO SCRITTO NON E' INDIRIZZATO AL VOSTRO MOVIMENTO MA BENSI A TUTTE E RIPETO TUTTE LE FORZE POLITICHE CHE IN QUESTO MOMENTO NON FANNO ALTRO CHE PROMESSE. DISTINTAMENTE RIVA GIUSEPPE. bepperiva.domo@tiscali.it