
VERBANIA - I dipietristi sul mancato no del consiglio comunale a ospitare centrali nucleari: "La maggioranza segue i capi politici e non il territorio"
La bocciatura dell'ordine del giorno su nucleare e fonti rinnovabili lunedì scorso in consiglio comunale continua a suscitare polemiche. L'Idv attacca la maggioranza: "Lunedì scorso in consiglio comunale a Verbania - scrive il consigliere e coordinatore provinciale dei dipietristi Savino Bombace -, la minoranza ha presentato un ordine del giorno semplicissimo. Si chiedeva che sindaco e giunta dichiarassero il territorio comunale non disponibile ad ospitare centrali nucleari e che si promuovesse la diffusione di produzione di energie alternative. Posizioni che molti sindaci e presidenti di regione, anche del centrodestra, come Alemanno, Zaia e Formigoni, avevano già assunto. Ma nonostante questo e nonostante le notizie sempre più preoccupanti che arrivavano dal Giappone, la maggioranza, guidata dal Senatore Montani della Lega, ha preferito non preoccuparsi delle possibili ricadute sul territorio, è ha votato contro. Solo in pochi, si sono astenuti e ci auguriamo che non siano chiamati a rispondere del loro coraggioso gesto di disubbidienza, dai rispettivi partiti di riferimento".
Secondo l'Idv: "un amministratore deve obbedienza prima di tutto ai propri elettori e al territorio che è stato chiamato ad amministrare e non ai propri “capi” politici" e perciò "depreca l’assoluta mancanza di attenzione e rispetto dei consiglieri di maggioranza e della Lega, per il territorio e i loro cittadini". La nota dell'Idv si conclude con una frecciata al governo cittadino: "Al di là di questo però, non riusciamo a capire quale logica contorta, possa rendere compatibili una centrale nucleare (anche se solo ipotetica) con l’ambizioso progetto di fare della nostra città un centro turistico di fama internazionale. Che sia un’altra dimostrazione pratica di come dietro lo slogan “Cambia Verbania” non ci sia nulla?"
FONTE: VERBANIANEWS.IT
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